mega_SITO di gamma83 |
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Amo1. La musica in tante sue forme, suonata ed ascoltata (i miei "maestri": Guccini, Battiato, De André)
2. La tv e chi in passato l'ha fatta grande (specie i miei colleghi giornalisti) 3. L'amicizia 4. L'amore tra un uomo ed una donna (ma per ora lo conosco poco o nulla) 5. La politica come "cosa comune" Odio1. Odiare
2. I politici che dicono e non fanno (o fanno male), in particolare uno, ma non si può dire il nome (tanto si capisce che parlo di LUI!) 3. L'ignoranza e l'insensibilità 4. Tutto ciò che è falso 5. La guerra (vedi la prima cosa che odio) Dicono di meche so, che rompo le scatole, che ho la testa tra le nuvole, che sono un inetto dal punto di vista pratico, che ho fantasia, che suono abbastanza bene, che a volte capisco le persone.
Sogni nel cassetto Fare il giornalista (critico musicale o televisivo)
| 15 Agosto 2009
Scusate, dimenticavo ...Quando non vi servo più, 14 Febbraio 2009
Mirtilli neri e terre promesseNon si abbia fretta di imparare o paura di non averne occasione: le possibilità sono molte e, quando arrivano tutte assieme, si rischia di esserne sommersi. Non posso negare un certo sdoppiamento di personalità: faccio l’insegnante da alcuni mesi e se i miei colleghi o i miei studenti mi sentissero dire questo, mi darebbero del matto (mi auguro che nessuno di loro sia iscritto qui). Eppure è facile avere la riprova che tutto ciò è vero: lo si voglia o no, ogni giorno dà spunti per aprire gli occhi e puntarli fuori o dentro di sé, per passare in rassegna presente e passato, anche quando il gesto ha un retrogusto amaro. Capitava che i primi giorni di scuola una voce familiare chiedesse: «Cos’hai imparato oggi?»; con il tempo nessuno lo chiede più (tutti troppo occupati, troppo disincantati), eppure ieri ne avrei avute di cose da dire.
Ho imparato che una lettera può invecchiare prima di giungere a destinazione, che certe parole – comprese quelle scritte da dita anarchiche – appassiscono prima di un fiore. Ho capito che quando pensi di aver imparato dal passato e fai quello che avresti dovuto fare un tempo, sbagli di nuovo; che non sorprendere è sbagliato e sorprendere è doloroso (e soprattutto inutile). Ho scoperto che la delusione mista ad incoerenza ha l’aroma della tisana al mirtillo nero e l’odore di vaniglia e cioccolato. Ho compreso che la musica è uno spazio e ha il suo canone, le sue regole, e chi le tradisce o le sconfessa sparge sangue. Ho dovuto ammettere – e Dio sa quanto mi è costato – che dare una seconda possibilità è un lusso non alla portata di tutti: «Non regalate terre promesse a chi non le mantiene», troppo difficile e troppo penoso doversi rialzare esangui. Per l’ennesima volta. Forse è il caso di restarci, a terra. 25 Aprile 2008
Amarezze necessitateCi sarà sicuramente un motivo per cui le cose non sono andate come desideravo. |